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L'albergo Italia Risorta dispone di 32 camere tra: singole, doppie, matrimoniali, tutte con bagno, TV e telefono. Inoltre facciamo il servizio di pensione completa, al fine di assicurare ai nostri clienti il miglior servizio possibile.
Ambienti caldi e confortevoli nel pieno rispetto della tradizione dell'albergo gestito dalla famiglia “Cervo”.
La nostra sala, con capienza di 150 posti a sedere, è adatta per banchetti di matrimonio e ricorrenze particolari. La sala è dotata di: aria condizionata, di impianto sonoro e di radio microfono.
La cucina che proponiamo ai nostri ospiti è quella tradizionale veneta, ma non mancano le novità che lo chef Gianfranco prepara in base alle stagioni. Si tratta di ricette rivisitate adattate ai gusti attuali ma che hanno origine da antichi sapori.
Hotel Italia Risorta has 32 room available: single, double and twin rooms all with private bathroom, phone and TV. We can offer full board and assure the best care for our guests. A warm and comfortable atmosphere in the full respeet of the tradition of the Hotel directed by the "Famili Cervo". Our Dinning room has air conditioning and a hi-fi system and can hold 150 persons, it is suitable for wedding banquets and any special recurrences. We offer our guests a traditional "Veneta" cuisine and our Chef Gianfranco has always something new to suggest according to what ingredients the seasons offers. We use old traditional recipesthat have been adapted to modern tastes.

… è un po' come l'araba fenice, questa realtà profondamente radicata sul territorio, parte integrante della storia del paese, è stata distrutta e ricostruita più volte. Da una foto datata 1901 si può dedurre che l'albergo esisteva da ben prima.
Negli anni precedenti la prima guerra mondiale era gestito da un membro della famiglia Gasparotto, proprietaria anche dell'albergo Colonna d'Oro, ora chiuso. Durante il conflitto lo stabile fu abbattuto e subito dopo ricostruito ed ampliato; venne in quell'occasione denominato “Italia Risorta”, per ricordare la capacità delle genti locali di reagire alle distruzioni della guerra.
Fino agli anni cinquanta, nel cortile adiacente l'albergo, si svolgeva il mercato del bestiame, ogni giovedì.
Lo stabile fu in seguito acquistato da Francesco Meneghini, detto “Checo Sasso”, marito di Giannina Gasparotto. Passò poi a bruno Meneghinie, nel 69, a Dina Comparin. Dina aveva una sorella, Lucia, che nel giorno dell'epifania del 1976 divenne proprietaria dell'albergo partendo dal niente e senza una lira – racconta con emozione-. Erano altri tempi all'ora; veniva premiata la buona volontà e la generosità: fu così che “mamma Lucia” iniziò il suo percorso di albergatrice e ristoratrice. Da sola; due figli, Anna e Gianni, ancora in tenera età, 18 stanze, solo con acqua fredda, da rigovernare, un ristorante da seguire. Andò avanti così, seguendo il tutto, compreso un bar dove i soliti affezionati, una trentina, facevano regolarmente le ore piccole giocando a carte, dormendo poche ore per notte, per vent'anni.
Il ristorante, noto bonariamente come “dalla Cia”, si trovava allora al piano superiore; sotto, fino agli anni ottanta, vi erano gli uffici postali. Cresciuti, i figli se n'erano andati, ma nel 97 Anna con il marito Ferruccio Cervo ed il figlio Gianfranco, diplomatosi cuoco, hanno deciso di affiancare mamma Lucia. Completamente ristrutturato il vecchio stabile, in due anni l'Italia è nuovamente Risorta.
Ora conta: 34 stanze, un'ampia sala da pranzo, un nuovo bar. Il tutto sempre seguito con amore ed autentica passione.
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